In questo test eseguito con due fotocamere digitali di classe diversa, una
compatta fuji E900 ed una reflex Canon 400D, si evidenziano le differenze tra files RAW e JPEG e tra sensori di diverse dimensioni.
Il formato RAW, se adoperato, salva i dati
originari del sensore prima che il software della fotocamera vi apporti
modifiche quali la compressione JPEG, il bilanciamento di colore, saturazione,
nitidezza, contrasto etc.
Tale operazione va a discapito della qualità dell'immagine ma a
grande beneficio della portabilità;
infatti anche se salvate alla massima
risoluzione possibile ma non in RAW ottenete file di 5mb
verso una dimensione RAW che si aggira sui 15mb. Il vantaggio del file RAW è che da esso si possono generare
immagini differenti, dopo averlo manipolato con un software che lo gestisce, e ciò lo accomuna al negativo.
La Fuji E900, compatta da 9Mp, permette un controllo quasi totale di tutti i parametri di ripresa e permette
il salvataggio in RAW, la sensibilità ISO è stata impostata a 80, che è la minima per l'ottenimento della massima qualità.
La Canon 400D qui monta la pregevole ottica sigma 18-50mm 1:2,8 EX DC, la sensibilità
ISO è impostata a 100, la minima presente sulla fotocamera.
Le fotocamere sono state montate su cavalletto;
le immagini sono state scattate a priorità di diaframma, in ambedue le fotocamere l'apertura è f/8,
il bilanciamento
del bianco è stato eseguito manualmente prima del test su un foglio bianco posto in posizione di ripresa, la luce era
proveniente da una finestra esposta a nord posta a destra dell'inquadratura;
risaltano comunque le dominanti cromatiche delle fotocamere e delle impostazioni scelte di volta in volta, concentratevi
sulla qualità del dettaglio e non sul cromatismo. Su due colonne
sono raffigurate le inquadrature di riferimento e sotto di esse ingrandimenti di successivi scatti
della stessa zona
dell'inquadratura come illustrato nelle immagini e nelle didascalie sovrastanti le immagini stesse. L'ingrandimento
delle immagini è tale da visualizzare i punti del sensore, ovvero il limite della capacità di acquisire dettaglio.
Le immagini RAW sono le ultime. Nessuna correzione cromatica è stata effettuata digitalmente, i files RAW sono stati
visualizzati con adobe camera raw, un plugin di photoshop, e salvati in TIFF usando le impostazioni predefinite del programma.
La E900 in modalità 9mb fine JPEG ha prodotto files di 4,38Mb, in modo RAW il file "pesava" 18,2Mb, dopo il
suo salvataggio risultava un TIFF di 26,1Mb. La 400D in modalità "L" massima qualità JPEG ha prodotto files di
3,65Mb, in RAW il file era di 9,02Mb, dal quale si è ottenuto un TIFF di 28,8Mb. La E 900 produce RAW
che misurano il doppio di
quelli della 400D, anche se poi si ottengono files TIFF leggermente più piccoli della 400D.
Da queste misure si possono fare molte considerazioni e trarre molte conclusioni ma
se, visivamente parlando, notate differenza tra JPEG e RAW, allora è il momento di cambiare qualcosa.
Inoltre considerate l'opportunità di sfruttare l'alta gamma dinamica
che si ottiene dalla fusione di più scatti
diversamente esposti di una stessa inquadratura mediante il procedimento HDR (high dinamic range), o di
produrre diversi TIFF da uno stesso
file RAW, con in più la possibilità di ricombinarli;
adesso, in piena era digitale, dobbiamo amare di
più la fotografia:
non servono schede di memoria più capienti ma una visione più cristallina, coinvolgimento emotivo,
capacità di sintesi ed istintiva freddezza tecnica: ogni scatto è
un'occasione unica e non banale, come quando esisteva il negativo, che non è morto. |