I 140 mm di pioggia in 48 ore non avrebbero causato un immane disastro se non ci fossero stati fattori dipendenti dalla colpevole volontà umana (il termine generico indica interessi, negligenze e malafede che altri meglio di chi scrive hanno indagato e conoscono):
la non considerazione della presenza di un substrato permeabile e facilmente erodibile alla sommità del monte Pizzo D'Alvano;
la costruzione di strade e di abitazioni alle pendici di una formazione geologica instabile come il monte Pizzo D'alvano e l’edificazione di palazzine lungo i naturali alvei di sfogo delle acque (come in Viale Margherita);
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