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5 maggio 1998, dopo settantadue ore di pioggia incessante e ben 140 mm di pioggia caduta a Sarno in sole 48 ore gran parte dello strato superficiale del monte Pizzo d'Alvano fu divelto dalla potenza di un fiume di qualche milione di metri cubi d'acqua, che riversò una catastrofica colata di fango sui paesi di Sarno, Siano, Bracigliano. Le vittime ufficiali furono in totale 200. Solo a Sarno si contarono 137 morti ufficiali, ma nessuno sa quanti ve ne siano stati tra i clandestini, lavoratori al nero nordafricani irregolari, che là vivevano. [Continua] |